Ricaricare l’auto elettrica in 10 minuti? Ecco come funziona la ricarica ultra veloce

La ricarica ultra veloce potrebbe sconfiggere definitivamente l’ansia da autonomia. Vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta

I proprietari di veicoli elettrici potrebbero presto essere in grado di entrare in una stazione di rifornimento, collegare la propria auto, andare in bagno, prendere una tazza di caffè e in 10 minuti trovare la propria auto con la batteria completamente carica. Questa è la cosidetta XFC (extreme fast charging), ovvero ricarica ultra veloce.

Tutto questo sarà possibile, almeno secondo uno studio di un team di ingegneri sostenuto da Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti. Qui lo studio approfondito uscito solamente pochi giorni fa, in data 30 ottobre 2019.

Come funziona?

Una grossa limitazione delle ricariche veloci è rappresentata dal fatto che il Litio finisce per depositarsi come metallo sulla superficie dell’anodo, creando una placcatura che danneggia velocemente la batteria.

Il professore di di ingegneria chimica e di ingegneria dei materiali Chao-Yang Wang e il suo team hanno teorizzato un metodo di modulazione asimmetrica della temperatura (ATM) che carica una cella agli ioni di litio a una temperatura elevata di 60 ° C per eliminare la placcatura Li e limita il tempo di esposizione a 60 ° C a soli 10 minuti per ciclo per prevenire gravi degrado dei materiali.

Questo metodo di ricarica veloce ultraveloce, denominato appunto: XFC (extreme fast charging)  è in grado di raggiungere più di 300 km di autonomia con una ricarica di soli 10 minuti, mantendendo una capacità del 91,7% dopo 2.500 cicli.

Wang e il suo team hanno capito che se le batterie potessero riscaldarsi fino a 60°C per soli 10 minuti e poi raffreddarsi rapidamente a temperatura ambiente, non si formerebbero picchi di litio e non si verificherebbe nemmeno il degrado del calore della batteria.

“Portare questa batteria all’estremo di 60 gradi Celsius è vietato nell’arena della batteria”, ha detto Wang. “È troppo alto e considerato un pericolo per i materiali e ridurrebbe drasticamente la durata della batteria.”

Il rapido raffreddamento della batteria sarebbe realizzato usando il sistema di raffreddamento progettato nell’auto, ha spiegato Wang.

Se questo metodo di ricarica ultra veloce diventasse realtà, rappresenterebbe una svolta decisiva nel mercato automotive accelerando notevolmente l’utilizzo di veicoli elettrici.

L’ansia da autonomia sarà solamente un ricordo?

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