Le auto a guida autonoma ci restituiranno la risorsa più preziosa: Il tempo

auto-guida-autonoma
Se oggi stiamo vivendo in prima persona il processo di “elettrificazione” delle auto, lo step successivo riguarda l’automazione dei veicoli. Le famose “auto che si guidano da sole” che per il momento possiamo ammirare solo in qualche film di fantascienza, potrebbero irrompere nella nostra società entro un paio di decenni
Vi siete mai chiesti quanto tempo passiamo in auto durante la nostra vita?

I ricercatori di CSA Research sì e hanno appurato che un italiano medio passa 3 anni e 6 mesi della sua vita la volante di un’auto. Il mio primo pensiero è rivolto alle generazioni che stanno per nascere. Mentre io sono fermo al volante imbottigliato nel traffico, loro con quei 3 anni e 6 mesi potranno farci… qualsiasi cosa! O quasi.

Per aiutarci a comprendere quanto questo vantaggio sia incredibile, non focalizziamoci più su quanto tempo passiamo in auto ma COME lo passiamo. In questo senso l’auto è un importante campione per comprendere che abbiamo sempre più cose da fare e meno tempo per farle.

Mentre guidiamo cosa facciamo?

Ascoltiamo musica, telefoniamo, mandiamo messaggi, ci pettiniamo, ci trucchiamo, qualcuno riesce persino a radersi. Insomma, molte cose le facciamo in auto semplicemente perché non abbiamo avuto il tempo di farle prima o non avremo il tempo di farle dopo. Con l’avvento della completa automazione dei veicoli, è lecito pensare che passeremo meno tempo in auto perché potremmo dire addio alle congestioni e dunque molte delle azioni descritte potremmo svolgerle in altri luoghi forse più adatti. Altrimenti potremmo continuare a svolgerle in auto ma in assoluta tranquillità e senza mettere a rischio la nostra incolumità e quella degli altri. Chiaramente una volta disegnato questo scenario le possibilità sono pressochè infinite: avremmo il tempo di imparare una nuova lingua, di gestire al meglio video-call di lavoro o semplicemente di rilassarci senza pensare a nulla.

passeggero auto guida autonoma
Siamo pronti per tutto questo?

Lo scenario sembra perfetto eppure la diffidenza è molta. Secondo il recente studio dell’istituto AAA, il 71% degli Americani non ha nessun interesse a salire a bordo di una automobile a guida autonoma. Ad incidere negativamente sul sondaggio può essere stato il noto incidente che ha visto un mezzo Uber investire ed uccidere un pedone negli Usa. 

La questione diventa quindi etica: l’errore umano è più accettato rispetto a quello tecnologico.  Questo punto di vista è assolutamente comprensibile e non per forza sbagliato. Tuttavia, dobbiamo considerare che oggi circa il 95% degli incidenti è causato dall’essere umano, non dalla tecnologia.

E’ importante che gli addetti ai lavori si concentrino per abbassare drasticamente quel 71%, come è altrettanto importante che, in questi situazioni, adottare un approccio più razionale e analitico verso questo tipo di innovazioni può contribuire a fornirci un quadro più ampio della situazione arrivando a comprendere che non possiamo più permetterci milioni di morti in strada ogni anno, come non possiamo permetterci più gli enormi costi sociali, stimati in miliardi, provocati dagli incidenti stradali. E se possiamo evitare tutto questo riavendo indietro 3 anni e 6 mesi della nostra vita, non sembra un cattivo compromesso.

fleetmatica

Stai pensando di trasformare la tua flotta aziendale in veicoli elettrici? Scopri come Fleetmatica può aiutarti in questo processo.

Clicca qui per saperne di più!