NON fare come l’LAPD (Dipartimento di Polizia di Los Angeles).

Nel giugno del 2016, la BMW ha annunciato di aver vinto un contratto per fornire al Dipartimento di Polizia di Los Angeles 100 auto elettriche: un programma da svariati milioni di dollari che il Comandante della Polizia ha definito essere “sensato per i contribuenti e per l’ambiente.”

Sono d’accordo!

Si è trattato di un progetto voluto da tutti: Dipartimento di Polizia, Città di Los Angeles (il sindaco – Eric Garcetti –  nella foto alla guida di una BMW i3, ha detto al Los Angeles Times che “dovremmo pensare in verde in tutto ciò che facciamo”).

I numeri dell’operazione:

  • 100 BMW i3, su alcune testate si parlava di 160, ma il reale numero non incide sull’esito della “storia”;
  • $ 1,5 milioni sono stati investiti in infrastrutture per le auto elettriche;
  • $ 10 milioni è il totale investimento in questa operazione.

Sino a qui tutto sembra ottimo. Una città che spinge fattivamente la mobilità green. Un dipartimento di Polizia che si mette realmente in gioco.

“Qual’è quindi il problema?” dirai.

Eccolo:

Questo è un estratto delle percorrenze dei predetti veicoli, gentilmente fornite da una testata inglese che si occupa di mobilità elettrica, che mostra il poco utilizzo delle BMW i3.

Infatti dopo circa 2 anni dall’inizio del progetto, mediamente erano state percorse circa mille miglia per veicolo. Un inezia.

Perchè? Semplice: per riportare quanto dichiarato dagli Utenti stessi “Range Anxiety”, per dirla in italiano “Paura di rimanere a piedi”.

Questo dell’LAPD è un caso eclatante e quindi ha portato in risalto ciò che rappresenta un “problema” legato alla mobilità elettrica che – permettimi – come Fleetmatica rileviamo costantemente nelle aziende che hanno deciso di avvalersi di veicoli elettrici nella loro flotta.

Tutto nasce dal fatto che, mentre con la vendita di un veicolo termico, il processo gestionale si esaurisce, tolta la relazione tra il concessionario e la manutenzione del’auto stessa, nel caso dell’adozione di un veicolo elettrico tale processo è (quasi) appena iniziato.

Innanzitutto bisogna avere chiare le proprie necessità in termini di “richiesta di mobilità”. E’ il primo passo oltre ad essere il più importante; il nostro FleetAnalytics nasce proprio per questo. Se non si conoscono le abitudini di utilizzo della propria flotta, allora si parte con il piede sbagliato, prima di tutto rendendo difficile il processo di selezione del corretto ed equivalente veicolo elettrico.

Se infatti, normalmente, il 30% dei miei attuali veicoli non percorre più di 50 km al giorno, allora potrò ipotizzare di poterli sostituire con equivalenti mezzi per dimensioni e prestazioni, ma con un autonomia che potrà essere tranquillamente quantificata in 150 km a piena carica.

Spesso mi ritrovo a dover rivedere interi progetti di elettrificazione della flotta in quanto nessuno ha fatto questo tipo di (semplici) valutazioni.

Questa prima parte si può definire come “trovare il giusto veicolo per la giusta percorrenza”.

Chi guida già un veicolo elettrico conosce i fattori che hanno un elevato impatto sull’autonomia dello stesso, in particolare le condizioni atmosferiche (temperature in primis) e le condizioni della strada (sia la morfologia, ovvero salite e discese, oltre che al traffico). Ci sono poi altri 3/4 punti, ma per mantenere semplice l’esempio tralasciamoli per un istante.

Ebbene,  se prima di acquistare un veicolo elettrico non sapevi dell’impatto che i predetti fattori potevano avere sul tuo prossimo viaggio, di sicuro da domani mattina non ti metterai a guardare le previsioni del tempo e/o le condizioni previste per il traffico di domani al fine di calcolare la corretta carica necessaria.

Purtroppo tutto parte dal fatto che il display che indica l’autonomia di un auto elettrica, non è reale! Come non lo è quello dei veicoli diesel o benzina che siano. La differenza è che con i veicoli termici, ce ne freghiamo.

Cosa fare quindi per gestire al meglio il parco di veicoli elettrici?

[MESSAGGIO PROMOZIONALE] La premessa ci voleva.

Attualmente non esistono tool evoluti già preinstallati sui veicoli stessi in quanto le proiezioni che elaborano considerano solo alcuni aspetti, inoltre nessuno prende in considerazione le necessità di una “flotta elettrica” fossero anche 3 o 4 veicoli, bensì si limitano a fare delle valutazioni sul singolo veicolo.

ln realtà uno strumento c’è: è il FleetManager di Fleetmatica.

Il nostro FleetManager di fatto è un calcolatore reale dell’autonomia di un veicolo elettrico singolo o all’interno di una flotta.

La nostra piattaforma infatti pianifica tutte le missioni delle persone che necessitano di un veicolo per il giorno o i giorni successivi e analizza tutte le condizioni che avranno un impatto sull’autonomia del veicolo elettrico. Successivamente a tutte queste valutazioni, indica il miglior veicolo “abbinabile” al viaggio.

L’aspetto interessante è dato dal fatto che la piattaforma continua a simulare lo stesso viaggio al cambiare delle condizioni, quindi se – improvvisamente – le previsioni meteo cambiano drasticamente, allora il piano verrà rifatto creando nuovi abbinamenti.

Potremmo dire che la nostra missione è quella di calcolare le rotte, ma la verità è che noi vogliamo creare quel senso di sicurezza che gli autisti del Dipartimento di Polizia di Los Angeles evidentemente non avevano.